Signore aumenta la nostra fede


Signore, aumenta la nostra fede!
Soltanto nella luce della fede possiamo comprendere
sino in fondo le esigenze del Tuo comandamento.
Impariamo a discernere che cosa ha importanza nella vita.
Tutte le cose, per grandi che siano, diventano piccole davanti a te.

Senza la fede, siamo sempre intenti
a fare liste di gerarchie di valori,
che confondono le idee e complicano la vita.
Ma tra tanti valori, uno solo è necessario.
Tu l’hai detto. Signore, fa che io lo scopra.
Fa che diventi l’animazione della mia vita,
l’entusiasmo inesauribile del mio cuore.
Fa che impari a vedere e a vivere tutto alla tua luce.

Ho bisogno di riaprire gli occhi sul mondo che hai fatto
e che mi grida il tuo nome.
Ho bisogno di vedere la storia non soltanto
come groviglio della nequizia umana,
ma come il lavorio della tua provvidenza
e della tua instancabile azione
e come il realizzarsi del tuo mistero di rivelazione e di amore.

Signore, eccomi qui,
agitato sempre tra l’esperienza della vanità delle cose umane
e l’esperienza delle cose divine.
Quando le cose le vedo e le faccio da me,
tutto si dissolve in caducità.
Quando le vedo in te e le faccio con te,
tutto diventa vita eterna.
Le mie condizioni personali:
l’età, la salute, la capacità, l’incapacità
la situazione del mondo e della Chiesa
tutto insegnami a guardare in questa tua prospettiva,
che mi fa contemplativo e mi getta nella tua luce.

(A.Ballestrero)

Signore insegnami a vivere povero


Signore,
ho compreso che per poterti amare
e per poter amare i miei fratelli
devo vivere povero interiormente, appassionatamente,
come tu hai disposto per me.
Aiutami, Signore,
a non farmi schiavo delle cose che possiedo,
perché fino ad ora preferendole inconsciamente a te,
mi hanno impedito di vederti.
Nell’ebbrezza dell’abbondanza, incapace di rinunciare ad esse,
non ho ancora saputo amare concretamente
il mio fratello povero.
E mentre vivo tutto circondato dai tuoi doni
non permettere più,
Signore,
che dimentichi il fratello che ha fame,
che soffre il freddo, che non può istruirsi;
il fratello costretto ad un lavoro inumano,
ad una vita infraumana,
il fratello meno fortunato di me,
che nella miseria è tentato di dividersi da te,
perché non ti vede nella mia indifferenza,
nella mia avarizia,
nello sciupìo che faccio della tua Provvidenza.
Signore, per poter pensare sempre agli altri,
insegnami ad accontentarmi sempre di poco,
ad usare solo il necessario, a non crearmi esigenze,
a non preoccuparmi di me stesso
più di quanto occorre, per seguire te,
per capire che tu sei l’unica ricchezza,
che tutto è perso,
quando tu non formi la ricchezza del mio cuore.
(G. Volpi)

Preghiera della sera

 
Signore,
è trascorsa un’altra giornata.
Grazie d’avermela concessa..
Però oggi non ti ho abbastanza amato.
Mi sono lasciato trasportare dal lavoro
e dagli affari,
senza un solo pensiero per te.
È vero che questo lavoro, in fondo, è per te,
per tutti quelli
che mi hai dato come fratelli;
è vero che io te l’avevo offerto
fin da questa mattina;
però avrei dovuto, durante il giorno,
rivolgermi parecchie volte a te,
non fosse altro
per chiederti maggiore pazienza.
Ho anche avuto dei momenti di scoraggiamento,
dei momenti di dubbio. Perdonami.
Non sempre ho superato le mie antipatie
e spesse volte sono stato duro
con coloro che lavorano accanto a me. Perdonami.
Ho brontolato eccessivamente e sterilmente
contro i politici e contro i preti arretrati. Perdonami.
Spesse volte ho ceduto al conformismo
e mi sono opposto quando non avrei dovuto. Perdonami.
Sono passato accanto a certi poveri
diavoli senza averne pietà. Perdonami.
Ti ringrazio, Signore,
per questa giornata che mi hai concessa,
per il tuo sole, per la mia casa,
per il mio cibo, per i miei amici,
e per la nostra civiltà.
Fammi addormentare nel tuo amore
e fa che non ceda al peccato.
Fa che domani io diventi migliore.

(J. Lebret)

Preghiera per le vocazioni


Ti lodiamo, o Padre, e ti benediciamo per averci scelti in Cristo prima della creazione del mondo predestinandoci ad essere tuoi figli adottivi.
 
Ti magnifichiamo per averci creati secondo la tua volontà, sempre buona, a lode e gloria della tua grazia che ci hai dato nel tuo Figlio diletto.
 
Ti rendiamo grazie per averci impresso il sigillo del tuo Spirito Santo quale caparra della nostra gloriosa eredità, la medesima che hai riservato al tuo Figlio crocifisso e risuscitato.
 
Ti supplichiamo di illuminare gli occhi della nostra mente per farci comprendere a quale speranza ci hai chiamati e ti chiediamo di concederci uno spirito di sapienza e di rilevazione per una più profonda conoscenza del tuo disegno d’amore su ciascuno di noi, così da comportarci in maniera degna della vocazione cristiana che ci hai dato e riconoscere in essa le specifiche vocazioni a cui ognuno di noi è chiamato.
 
Vedendo quanto vasta sia la messe e quanto pochi gli operai, obbedienti al comando di Gesù, ti chiediamo di mandare tanti e santi operai.
 
Dona la generosità della risposta vocazionale non solo a noi che ci riconosciamo come tuoi fedeli, ma a tanti ragazzi e ragazze, a tutti i giovani e le giovani che ogni anno nella nostra diocesi si affacciano all’età delle scelte.
 
Fa che le nostre famiglie siano liete di donarti dei figli per il servizio della Chiesa, che i nostri Oratori siano un terreno fecondo di vocazioni sacerdotali e missionarie, che le nostre comunità religiose siano forze di attrazione per giovani e ragazze.
Maria, madre di tutte le vocazioni, apri il nostro cuore e apri il cuore di tante persone, che pur cercano il volto di Dio, perché non temano di dire come te: “Eccomi”.
 
Giovanni Saldarini

Signore insegaci a pregare


Insegnaci a pregare come pregavi tu, Signore,
nella tua vita terrena.
Quando siamo nella gioia personale,
nella serenità familiare, nella pace sociale,
insegnaci a ringraziare, come hai saputo fare tu,
il Padre celeste che sempre benefica
e ama d’immenso amore i suoi figli.
Quando siamo nella tentazione e nell’abbattimento,
insegnaci a pregare come pregasti tu
nell’agonia del Getsemani.
Quando stanchi e svogliati
non sentiamo più il richiamo del bene,
insegnaci a pregare come pregavi tu
nelle tue veglie sul monte.
Quando ci riesce difficile
vivere i nostri doveri di cristiani coerenti,
insegnaci a pregare come pregasti tu
prima di scegliere gli Apostoli
da inviare quali ambasciatori del tuo Vangelo.
Quando infine siamo soli, ammalati,
sofferenti nell’anima e nel corpo,
insegnaci che è pure preghiera il guardare a Te,
che senza amarezza hai accettato la croce
e hai bevuto generosamente il calice
fino ad immolarti alla volontà del Padre
per la salvezza dei tuoi fratelli.